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	<title>Commenti a: Fundraising: la mia esperienza fino ad oggi</title>
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	<description>experiences and thoughts of italian fundraisers</description>
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		<title>Di: Ioana Fumagalli</title>
		<link>http://diariodelfundraiser.wordpress.com/2008/03/06/fundraising-la-mia-esperienza-fino-ad-oggi/#comment-144</link>
		<dc:creator>Ioana Fumagalli</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Mar 2008 21:47:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://diariodelfundraiser.wordpress.com/?p=75#comment-144</guid>
		<description>Ciao Francesco e Luigi,
grazie innanzi tutto per i commenti. 
Grazie a Francesco, per il valore in più che anche lui ha dato al mio post con il suo commento. Concordo ovviamente su tutto e un in bocca al lupo e un complimenti per il lavoro che porta avanti ormai da tempo su fundraising.it e il contributo prezioso per  la realizzazione del festival.

Grazie anche a Luigi: sapevo che ogni tanto leggevi il blog di Lentati e sono molto contenta di sentirti qui, nella mia nuova casa.
Concordo anche con Luigi e il suo commento: molte organizzazioni richiedono l&#039;aiuto di consulenti convinti davvero di voler intraprendere attività di raccolta fondi: a queste organizzazioni, molto spesso, mancano strumenti di base (come un DB, materiale istituzionale etc etc); li realizzano giustamente magari, li portano a termine, individuano una persona che si occupi della raccolta fondi ma poi fanno un passo indietro e non partono neanche con le iniziative e attività di fundraising concordate e approvate. perchè? magari perchè si scoraggiano del tempo (che magari reputano perso) necessario a realizzare tali materiali, perchè non vedono entrare fondi subito come sperato, perchè non comprendono il valore del lavoro finora svolto. perchè non sono ancora pronti, come giustamente dice Luigi. Risultato? investimenti economici e nessun risultato. Impostare un &quot;ufficio&quot; preposto alla raccolta fondi implica investimento e costanza: la costanza di lavorare per un periodo incessantemente per porre le basi e cominciare a raccogliere fondi, non centinaia di migliaia di euro però, ma un passo alla volta. Prima di intraprendere un&#039;attività del genere, pertanto, è indispensabile che tutta l&#039;organizzazione, dai vertici fino agli operativi, comprenda e sappia per tempo cosa gli aspetta....altrimenti, come spesso accade, il cda chiede risultati (ovviamente di raccolta) alla prima riunione e se non li ottiene (come è facile che sia) dubita sull&#039;efficacia del lavoro.
ancora grazie a Francesco  e a Luigi e a presto!
Ioana</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Francesco e Luigi,<br />
grazie innanzi tutto per i commenti.<br />
Grazie a Francesco, per il valore in più che anche lui ha dato al mio post con il suo commento. Concordo ovviamente su tutto e un in bocca al lupo e un complimenti per il lavoro che porta avanti ormai da tempo su fundraising.it e il contributo prezioso per  la realizzazione del festival.</p>
<p>Grazie anche a Luigi: sapevo che ogni tanto leggevi il blog di Lentati e sono molto contenta di sentirti qui, nella mia nuova casa.<br />
Concordo anche con Luigi e il suo commento: molte organizzazioni richiedono l&#8217;aiuto di consulenti convinti davvero di voler intraprendere attività di raccolta fondi: a queste organizzazioni, molto spesso, mancano strumenti di base (come un DB, materiale istituzionale etc etc); li realizzano giustamente magari, li portano a termine, individuano una persona che si occupi della raccolta fondi ma poi fanno un passo indietro e non partono neanche con le iniziative e attività di fundraising concordate e approvate. perchè? magari perchè si scoraggiano del tempo (che magari reputano perso) necessario a realizzare tali materiali, perchè non vedono entrare fondi subito come sperato, perchè non comprendono il valore del lavoro finora svolto. perchè non sono ancora pronti, come giustamente dice Luigi. Risultato? investimenti economici e nessun risultato. Impostare un &#8220;ufficio&#8221; preposto alla raccolta fondi implica investimento e costanza: la costanza di lavorare per un periodo incessantemente per porre le basi e cominciare a raccogliere fondi, non centinaia di migliaia di euro però, ma un passo alla volta. Prima di intraprendere un&#8217;attività del genere, pertanto, è indispensabile che tutta l&#8217;organizzazione, dai vertici fino agli operativi, comprenda e sappia per tempo cosa gli aspetta&#8230;.altrimenti, come spesso accade, il cda chiede risultati (ovviamente di raccolta) alla prima riunione e se non li ottiene (come è facile che sia) dubita sull&#8217;efficacia del lavoro.<br />
ancora grazie a Francesco  e a Luigi e a presto!<br />
Ioana</p>
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		<title>Di: lc</title>
		<link>http://diariodelfundraiser.wordpress.com/2008/03/06/fundraising-la-mia-esperienza-fino-ad-oggi/#comment-143</link>
		<dc:creator>lc</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 16:01:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://diariodelfundraiser.wordpress.com/?p=75#comment-143</guid>
		<description>Ciao Ioana, non ti ho più salutata rispondendo alla mail e allora lo faccio qui.

Quanto scritto sopra è sacrosanto. Aggiungo solo un aspetto che entrambi, senza fare nomi né niente, conosciamo e che può aiutare a vedere la raccolta fondi sotto un altro punto di vista: il fundraiser deve sapere anche scoraggiare dal fare fundraising, porre problemi, dire &quot;non siete pronti&quot;, risolvete prima questo e quello e poi ne riparliamo. Quindi non solo far preparare gli strumenti adeguati, ma verificare tutta la filiera organizzativa e decisionale, &quot;ut unum sint&quot;.
E magari farsi pagare per i soldi guadagnati non avendoli fatti spendere quando ancora non si era pronti per spenderli. Ovviamente il tutto in vista di poter investire bene e presto quanto è giusto investire.

Auguri per il nuovo ruolo e.. ci leggiamo qui.
Luigi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Ioana, non ti ho più salutata rispondendo alla mail e allora lo faccio qui.</p>
<p>Quanto scritto sopra è sacrosanto. Aggiungo solo un aspetto che entrambi, senza fare nomi né niente, conosciamo e che può aiutare a vedere la raccolta fondi sotto un altro punto di vista: il fundraiser deve sapere anche scoraggiare dal fare fundraising, porre problemi, dire &#8220;non siete pronti&#8221;, risolvete prima questo e quello e poi ne riparliamo. Quindi non solo far preparare gli strumenti adeguati, ma verificare tutta la filiera organizzativa e decisionale, &#8220;ut unum sint&#8221;.<br />
E magari farsi pagare per i soldi guadagnati non avendoli fatti spendere quando ancora non si era pronti per spenderli. Ovviamente il tutto in vista di poter investire bene e presto quanto è giusto investire.</p>
<p>Auguri per il nuovo ruolo e.. ci leggiamo qui.<br />
Luigi</p>
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	<item>
		<title>Di: francesco</title>
		<link>http://diariodelfundraiser.wordpress.com/2008/03/06/fundraising-la-mia-esperienza-fino-ad-oggi/#comment-142</link>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 12:54:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://diariodelfundraiser.wordpress.com/?p=75#comment-142</guid>
		<description>Ciao Ioana, dunque prima di tutto ti ringrazio ancora per il commento che hai fatto su fundraising.it ad un post perchè gli hai dato veramente del valore in più grazie anche alla tua esperienza specifica.
Concordo con quanto tu dici e credo che buona parte di questa scarsa fiducia nel fundraising sia data anche dalla storia del fundraising stesso che si intreccia con lo sviluppo economico del settore sociale che per troppi anni (e ancora adesso in molti casi) si è rivolto unicamente al settore pubblico per trovare fondi (convenzioni ad esempio). Dunque dobbiamo come fundraiser e professionisti del fundraising iniettare anche una certa cultura della raccolta fondi, una cultura dell&#039;essere partecipi in prima persona (il famoso fundraiser che deve essere prima di tutto donatore prima ancora che fundraiser) nelle iniziative che si creano. Io sto cercando di creare tutto questo nei siti che gestisco su internet sul tema del fundraising e come volontario nella realizzazione del Festival del Fund Raising prossimo. Ciao Francesco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Ioana, dunque prima di tutto ti ringrazio ancora per il commento che hai fatto su fundraising.it ad un post perchè gli hai dato veramente del valore in più grazie anche alla tua esperienza specifica.<br />
Concordo con quanto tu dici e credo che buona parte di questa scarsa fiducia nel fundraising sia data anche dalla storia del fundraising stesso che si intreccia con lo sviluppo economico del settore sociale che per troppi anni (e ancora adesso in molti casi) si è rivolto unicamente al settore pubblico per trovare fondi (convenzioni ad esempio). Dunque dobbiamo come fundraiser e professionisti del fundraising iniettare anche una certa cultura della raccolta fondi, una cultura dell&#8217;essere partecipi in prima persona (il famoso fundraiser che deve essere prima di tutto donatore prima ancora che fundraiser) nelle iniziative che si creano. Io sto cercando di creare tutto questo nei siti che gestisco su internet sul tema del fundraising e come volontario nella realizzazione del Festival del Fund Raising prossimo. Ciao Francesco</p>
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