<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: L’azienda per la ONP: strategia di marketing vera o ancora la cara vecchia beneficenza?</title>
	<atom:link href="http://diariodelfundraiser.wordpress.com/2008/06/23/l%e2%80%99azienda-per-la-onp-strategia-di-marketing-vera-o-ancora-la-cara-vecchia-beneficenza/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://diariodelfundraiser.wordpress.com/2008/06/23/l%e2%80%99azienda-per-la-onp-strategia-di-marketing-vera-o-ancora-la-cara-vecchia-beneficenza/</link>
	<description>experiences and thoughts of italian fundraisers</description>
	<lastBuildDate>Tue, 01 Dec 2009 14:17:09 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: Come le imprese trattano le organizzazioni non profit e come noi dovremmo (forse) trattare le imprese &#171; Fundraiser&#8217;s diary</title>
		<link>http://diariodelfundraiser.wordpress.com/2008/06/23/l%e2%80%99azienda-per-la-onp-strategia-di-marketing-vera-o-ancora-la-cara-vecchia-beneficenza/#comment-307</link>
		<dc:creator>Come le imprese trattano le organizzazioni non profit e come noi dovremmo (forse) trattare le imprese &#171; Fundraiser&#8217;s diary</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 20:15:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://diariodelfundraiser.wordpress.com/?p=95#comment-307</guid>
		<description>[...] tempo fa ho scritto un post sulla percezione delle imprese verso le ONP, in particolare riferendomi alla presenza o meno in [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] tempo fa ho scritto un post sulla percezione delle imprese verso le ONP, in particolare riferendomi alla presenza o meno in [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Reciprocità e fundraising: coinvolgere le aziende &#124; Valerio Melandri</title>
		<link>http://diariodelfundraiser.wordpress.com/2008/06/23/l%e2%80%99azienda-per-la-onp-strategia-di-marketing-vera-o-ancora-la-cara-vecchia-beneficenza/#comment-237</link>
		<dc:creator>Reciprocità e fundraising: coinvolgere le aziende &#124; Valerio Melandri</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 12:50:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://diariodelfundraiser.wordpress.com/?p=95#comment-237</guid>
		<description>[...] tra organizzazione nonprofit e azienda profit, un argomento sviluppato anche da Ioana Fumagalli in questo post Ciao [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] tra organizzazione nonprofit e azienda profit, un argomento sviluppato anche da Ioana Fumagalli in questo post Ciao [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Ioana Fumagalli</title>
		<link>http://diariodelfundraiser.wordpress.com/2008/06/23/l%e2%80%99azienda-per-la-onp-strategia-di-marketing-vera-o-ancora-la-cara-vecchia-beneficenza/#comment-230</link>
		<dc:creator>Ioana Fumagalli</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 12:02:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://diariodelfundraiser.wordpress.com/?p=95#comment-230</guid>
		<description>Ciao Andrea,
sì il canale delle fondazioni d&#039;impresa può apparire un pò meno vincolante: sicuramente molte fondazioni d&#039;impresa non operano per bandi chiusi, ma accettano proposte di colalborazione tutto l&#039;anno. ma non sono tanto più facili rispetto alle fondazioni bancarie: anche loro tendenzialmente prediligono le associazioni territorialmente vicine e scelgono di destinare i loro fondi a progetti appartenenti all&#039;area da loro prescelta.
l&#039;unica variante, probabilmente, è proprio quella di ricevere candidature duante l&#039;anno e l&#039;essere, spesso ma non sempre, meno tecnici nella richiesta di specifiche. i bandi delle fondazioni bancarie, lo sai sicuramente meglio di me, sono estremamente tecnici e cavillosi.
grazie mille per la tua rsiposta e per aver lanciato la proposta del convegno del 4 luglio 
a presto,
Ioana</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Andrea,<br />
sì il canale delle fondazioni d&#8217;impresa può apparire un pò meno vincolante: sicuramente molte fondazioni d&#8217;impresa non operano per bandi chiusi, ma accettano proposte di colalborazione tutto l&#8217;anno. ma non sono tanto più facili rispetto alle fondazioni bancarie: anche loro tendenzialmente prediligono le associazioni territorialmente vicine e scelgono di destinare i loro fondi a progetti appartenenti all&#8217;area da loro prescelta.<br />
l&#8217;unica variante, probabilmente, è proprio quella di ricevere candidature duante l&#8217;anno e l&#8217;essere, spesso ma non sempre, meno tecnici nella richiesta di specifiche. i bandi delle fondazioni bancarie, lo sai sicuramente meglio di me, sono estremamente tecnici e cavillosi.<br />
grazie mille per la tua rsiposta e per aver lanciato la proposta del convegno del 4 luglio<br />
a presto,<br />
Ioana</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea C.</title>
		<link>http://diariodelfundraiser.wordpress.com/2008/06/23/l%e2%80%99azienda-per-la-onp-strategia-di-marketing-vera-o-ancora-la-cara-vecchia-beneficenza/#comment-226</link>
		<dc:creator>Andrea C.</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 07:56:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://diariodelfundraiser.wordpress.com/?p=95#comment-226</guid>
		<description>Ciao Ioana, crepi (il povero lupo).
In effetti questo è un altro segmento della mia attività in Fondazione Adolescere a Voghera. Vero, le fondazioni bancarie  sostengono la progettualità del nonprofit. E&#039; anche vero che non lo fanno completamente - in genere - ma richiedono un cofinanziamento da parte della ONP che in alcuni casi è piuttosto elevato. Un altro settore che non conosco bene ma che vorrei approfondire è quello delle Fondazioni di Impresa (Vodafone, Enel Cuore, ecc...) che mi sembra meno vincolante del precedente. Anche qui, staremo a vedere e, ovviamente, si accettano suggerimenti. Approfitto per segnalare che, a proposito di fondazioni bancarie, venerdì 4 luglio ci sarà un convegno organizzato da Vita Consulting, Intesa San Paolo e ABI sul tema: &quot;Cittadinanza di impresa: l&#039;impegno delle banche all&#039;interno della comunità&quot;. Grazie e a presto. Buon lavoro anche a te.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Ioana, crepi (il povero lupo).<br />
In effetti questo è un altro segmento della mia attività in Fondazione Adolescere a Voghera. Vero, le fondazioni bancarie  sostengono la progettualità del nonprofit. E&#8217; anche vero che non lo fanno completamente &#8211; in genere &#8211; ma richiedono un cofinanziamento da parte della ONP che in alcuni casi è piuttosto elevato. Un altro settore che non conosco bene ma che vorrei approfondire è quello delle Fondazioni di Impresa (Vodafone, Enel Cuore, ecc&#8230;) che mi sembra meno vincolante del precedente. Anche qui, staremo a vedere e, ovviamente, si accettano suggerimenti. Approfitto per segnalare che, a proposito di fondazioni bancarie, venerdì 4 luglio ci sarà un convegno organizzato da Vita Consulting, Intesa San Paolo e ABI sul tema: &#8220;Cittadinanza di impresa: l&#8217;impegno delle banche all&#8217;interno della comunità&#8221;. Grazie e a presto. Buon lavoro anche a te.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Ioana Fumagalli</title>
		<link>http://diariodelfundraiser.wordpress.com/2008/06/23/l%e2%80%99azienda-per-la-onp-strategia-di-marketing-vera-o-ancora-la-cara-vecchia-beneficenza/#comment-213</link>
		<dc:creator>Ioana Fumagalli</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 19:01:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://diariodelfundraiser.wordpress.com/?p=95#comment-213</guid>
		<description>Ciao Andrea,
grazie per aver spezzato il silenzio di questo post. speravo che ci potesse essere un pò di movimento, anche solo per capire se anche altri colleghi, operanti in altre organizzazioni, vivono il corporate fundraising nello stesso modo o meno.
grazie per il tuo commento e un enorme in bocca al lupo per il tuo lavoro.
immagino lo sappia già, ma per organizzazioni territoriali ci sono buone opportunità di raccolta fondi dalle fondazioni bancarie di erogazione, spesso interessate a progetti che coinvolgono l&#039;area di appartenenza della banca.
spero di rileggerti presto.
Ioana</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Andrea,<br />
grazie per aver spezzato il silenzio di questo post. speravo che ci potesse essere un pò di movimento, anche solo per capire se anche altri colleghi, operanti in altre organizzazioni, vivono il corporate fundraising nello stesso modo o meno.<br />
grazie per il tuo commento e un enorme in bocca al lupo per il tuo lavoro.<br />
immagino lo sappia già, ma per organizzazioni territoriali ci sono buone opportunità di raccolta fondi dalle fondazioni bancarie di erogazione, spesso interessate a progetti che coinvolgono l&#8217;area di appartenenza della banca.<br />
spero di rileggerti presto.<br />
Ioana</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea C.</title>
		<link>http://diariodelfundraiser.wordpress.com/2008/06/23/l%e2%80%99azienda-per-la-onp-strategia-di-marketing-vera-o-ancora-la-cara-vecchia-beneficenza/#comment-211</link>
		<dc:creator>Andrea C.</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 08:44:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://diariodelfundraiser.wordpress.com/?p=95#comment-211</guid>
		<description>Ciao Ioana, provo ad intromettermi in questa discussione. Dopo un Master in Fund Raising in quel di Forlì, sto muovendo i primi passi in questo mondo. Lavoro per una fondazione nel pavese che si occupa di minori e non solo.
Abbiamo un progetto o forse, meglio, un&#039;idea: vogliamo coinvolgere le imprese del nostro territorio a sostenere le nostre attività. Che evidentemente coinvolgono bambini, adolescenti e famiglie dello stesso territorio. Abbiamo aggiunto a questa idea una parola: &quot;reciprocità&quot;. La concretezza dell&#039;esperimento sta nel fatto che più soggetti (noi fondazione, imprese locali, enti pubblici) si assumono reciprocamente l&#039;impegno a sostenere anche economicamente le nostre iniziative. I primi abboccamenti non sono stati semplici. E&#039; vero, come dici tu: lo sguardo di chi sta dall&#039;altra parte è spesso di sufficienza e la risposta si muove ancora, se positiva, sui binari della beneficenza e/o della sponsorizzazione. Alcuni invece sembrano interessati e questo ci spinge ad insistere.
Vorremmo - lo stiamo facendo - muoverci anche con le Associazioni di categoria: non portano soldi ma dovrebbero essere in grado di &quot;stimolare&quot; i loro associati, scardinando - spero - qualche resistenza di troppo. Ovvio: questa proposta ci può stare fra imprese e onp che si muovono a livello locale. Più complicato, forse, un percorso di questo genere per chi si occupa di cooperazione internazionale. Anche se in quel caso la buona causa è sicuramente più coinvolgente. Chissà, staremo a vedere...
Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Ioana, provo ad intromettermi in questa discussione. Dopo un Master in Fund Raising in quel di Forlì, sto muovendo i primi passi in questo mondo. Lavoro per una fondazione nel pavese che si occupa di minori e non solo.<br />
Abbiamo un progetto o forse, meglio, un&#8217;idea: vogliamo coinvolgere le imprese del nostro territorio a sostenere le nostre attività. Che evidentemente coinvolgono bambini, adolescenti e famiglie dello stesso territorio. Abbiamo aggiunto a questa idea una parola: &#8220;reciprocità&#8221;. La concretezza dell&#8217;esperimento sta nel fatto che più soggetti (noi fondazione, imprese locali, enti pubblici) si assumono reciprocamente l&#8217;impegno a sostenere anche economicamente le nostre iniziative. I primi abboccamenti non sono stati semplici. E&#8217; vero, come dici tu: lo sguardo di chi sta dall&#8217;altra parte è spesso di sufficienza e la risposta si muove ancora, se positiva, sui binari della beneficenza e/o della sponsorizzazione. Alcuni invece sembrano interessati e questo ci spinge ad insistere.<br />
Vorremmo &#8211; lo stiamo facendo &#8211; muoverci anche con le Associazioni di categoria: non portano soldi ma dovrebbero essere in grado di &#8220;stimolare&#8221; i loro associati, scardinando &#8211; spero &#8211; qualche resistenza di troppo. Ovvio: questa proposta ci può stare fra imprese e onp che si muovono a livello locale. Più complicato, forse, un percorso di questo genere per chi si occupa di cooperazione internazionale. Anche se in quel caso la buona causa è sicuramente più coinvolgente. Chissà, staremo a vedere&#8230;<br />
Grazie</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
