Rieccoci qui, la voglia di scrivere dopo la splendida “notte di Chicago” era troppa e anche se sono sicuro che in molti (soprattutto il nostro Paolo) analizzeranno meglio di me cosa, dal punto di vista del fundraising, l’elezione del nuovo Presidente degli Stati Uniti abbia significato, non potevo esimermi dal dire qualcosa anche io.
Sarò molto breve, stranamente breve, ma credo che ciò che possiamo leggere di veramente importante come fundraiser, dalla vittoria di Obama sia quanto la capacità di proporre una speranza (Hope è stata una delle, se non LA, parola chiave della campagna) possa… …incidere sui nostri pubblici.
Il nonprofit da questo punto di vista parte avvantaggiato, le nostre cause, le nostre mission hanno dentro una grande carica di “speranza” e sapere come proporla è il nostro compito, come done e uomini di comunicazione, e soprattutto come fundraiser.
Concludo riproponendo un “vecchio” tema, che ha permesso a me e a Francesco di avere successo in una campagna di raccolta fondi per la politica. Il finanziamento dal basso, fatto di tante piccole donazioni, è una garanzia in più di indipendenza dai “poteri forti” per il candidato o il Partito ed è soprattutto una splendida forma di partecipazione alla vita politica.
So di essere in controtendenza rispetto al panorama italiano dove pensare di versare liberalità per un qualunque partito fa accapponare la pelle, ma immaginate se avessimo un vero leader e non solo un “cattivo amministratore” (come scriveva Steve Bridger questa mattina) chi di noi non vorrebbe partecipare alla sua elezione, facendo parte quindi del suo successo, tramite una piccola donazione?
Io per Obama durante le primarie ho donato, l’ho fatto per ragioni di studio sul trattamento dei donatori in campagna elettorale via web, ma oggi, ascoltando il suo discorso, mi sento come se quella donazione valesse almeno un voto che ovviamente avendo cittadinanza italiana non avrei mai potuto esprimere ed in piccolo mi sento partecipe di questa grande vittoria della speranza più che dell’uomo che, parere personale quindi vale quello che vale, sono certo potrà fare davvero la differenza.
Tutto è possibile e non solo in America!





[...] saluto a Daniele che mi ha tirato la volata Technorati Tag: obama [...]
[...] si sta parlando della vittoria di Obama, anche altri blog sul fundraising (Paolo Ferrara – Daniele Fusi) ne hanno parlato. E’ la [...]
per rimanere in tema, ecco un link interessante:
http://philanthropy.com/giveandtake/index.php?id=768
Ioana