
fonte: flickr
Dopo un lungo silenzio e dopo una estate ristoratrice torniamo a parlare di raccolta fondi!
Ma visto che il caldo agostano non è ancora del tutto finito provo a farlo proponendovi due suggestioni che con la raccolta fondi non hanno nulla a che fare ma che, a mio giudizio, mostrano come cambiando semplicemente la prospettiva con cui si guardano le cose si può arrivare ad avere successo in termini di comunicazione… e di marketing… e quindi di fundraising!
Il primo dei due spunti è un blog americano di grande e rapidissimo… …successo ( Scanwiches.com ) che ha preso il concetto di diario, tipico del blog, e lo ha virato nel “diario dei panini che compro in giro per new york”… non raccontati ma scansiti!!!!

In pochi mese questo blog è stato recensito da importanti organi di stampa nazionale e internazionali ed ha ricevuto tonnellate di visite, insomma in pochissimo tempo è diventato un cult!
Ha speso milioni di euro in promozione? NO!
Ha dietro squadre di geniali e costosissimi consulenti? NO!
Ha “semplicemente” dietro una persona che ha saputo guardasi intorno e leggere la realtà in maniera “originale”.
Il secondo spunto, successo gigantesco e, almeno a mio parere, sotto moltissimi aspetti inspiegabile è questo:
E’ l’ormai ultra-famoso Fred… se andate sulla pagina di Youtube relativa al video postato vi potete rendere conto delle dimensioni di questo successo. Questo video è stato visto, nel momento in cui vi scrivo, 2.455.044 volte!!! E non è l’unico video di questo ragazzino ad avere avuto un così alto numero di visualizzazioni (qui trovate la pagina del suo canale).
Io personalmente non capisco il motivo di tanto pubblico per questi siparietti un tantinello idioti di un ragazzino degli Stati Uniti centrali ma capisco che questo ragazzino ha compreso, infinitamente meglio di me, come funziona Youtube e cosa vuole una buona parte dell’utenza del sito di video più famoso del mondo (nemmeno a dirlo non ha speso un dollaro in promozione e dietro di lui non ci sono guru della comunicazione ma i suoi due cugini che registrano le sue performance).
Come anticipato queste due segnalazioni non hanno nulla a che fare con il fundraising, non direttamente almeno, ma queste due paradossali, surreali segnalazioni credo ci dicano che a volte il successo di un’iniziativa è determinato dalla capacità di rileggere la realtà e dal capire, meglio e prima degli altri, gli strumenti che abbiamo a disposizione.
E per chiudere, sempre su questa linea ma decisamente più attinenti al fundraising, grazie anche all’ultimo post dell’amico Quistelli al quale vi invito a partecipare, segnalo questo:

E la risposta vincente (altro esempio di lettura della realtà vincente e di utilizzo azzeccato dello strumento):

A presto e buon ritorno al fundraising a tutti!





in realtà è un post poco surreale e molto interessante…più passa il tempo lavorando nel marketing sociale più mi accorgo di una serie di cose: l’omologazione è tutto nel nostro settore (il rovescio della medaglia è positivo ovviamente: se … e … e … usano lo stesso strumento, verosimilmente, con le dovute analisi, lo stesso strumento potrebbe funzionare anche per la mia ONP), i canali e gli strumenti tradizionali di FR mai messi in discussione, e se messi in discussione è per il solito problema di budget (studiamo realmente la redditività dei nostri strumenti, o alla fin fine partiamo sempre dalla solita analisi di costi?)…se veramente dal marketing classico siamo entrati nell’era ell’emotional marketing (e per noi dovrebbe essere ancora più facile veicolare emotional messages) penso che dovremmo ragionare sempre di più in termini di differenziazione, different perspective in sunto.
e concordo con Daniele: per forza per differeziarsi devo munirmi del consulente più figo, degli strumenti più cari? no, sono convinta di no!
bravo Fred…sei il mio benchmark
Ioana
Ciao Daniele,
si sentiva la mancanza dei tuoi post… ben tornato!
interessante post, soprattutto per quanto riguarda il video su youtube. Neanche a me sinceramente interessa particolarmente la vita privata di questo teenager… ma senz’altro lui ha capito bene come funziona il linguaggio di youtube!
quando visito il canale di una non profit, soprattutto quelle italiane, di solito trovo i loro spot trasmessi in tv e qualche intervento del presidente. e basta.
raramente si pensa a creare dei contenuti studiati APPOSITAMENTE per il mezzo scelto.
un saluto e a presto!
Ciao Alberto!
sono appena stato sul tuo blog… guarda che mi aspetto mooooolto di più in termini di commenti sulla tua esperienza canadese! Ha un valore enorme per tutto il settore (Italia) non solo per te e per ora strappi a mala pena la sufficienza
Spero di leggerti presto!
Ciao Daniele,
come stai? tu sei ferrato sull’utilizzo degli sms per la raccolta fondi?
ho cercato e trovato qualcosa sul web, ma per esempio alla domanda ” in quale proporzione vengono divise le entrate fra associazione e gestore telefonico” non trvo una risposta precisa…non trovo risposta, in verità.
Mi sai suggerire qualche fonte di informazione?
Grazie Milena