
Il 20 ottobre 2oo7, è stato il mio giorno di entrata in Cesvi e il 6 novembre 2009 sarà il mio ultimo giorno di quella che, senza iperboli, è stata una meravigliosa esperienza lavorativa e personale, un’esperienza che mi ha dato la possibilità di crescere e di sperimentarmi come fundraiser e come professionista.
Questo post sarà esattamente questo, la celebrazione delle possibilità che questa grande organizzazione mi ha dato tramite il bilancio professionale di questi due anni. Cosa ho fatto, quali obiettivi ho raggiunto e quali no, cosa avrei voluto fare, ecc.
Cominciamo con ordine però e non diamo per scontato nulla… il mio ruolo in Cesvi era quello di…… coordinatore dell’area raccolta fondi da donatori individuali (per brevità denominata “Direct Marketing”) – qui trovate un post di qualche tempo fa che descrive nel dettaglio cosa facevo esattamente – ed in questo ruolo ho potuto testare, osare, fare raccolta fondi ad alto livello, insomma, per quelli che sono i miei standard, ho potuto divertirmi!
Ma in particolare, cosa è stato questo “divertimento”? Dividiamo il tutto in 5 categorie:
- Direct Mailing
- Internet
- Operazioni speciali
- Gestione del team
- Altro
e per ognuna di queste andiamo a vedere cosa è stato possibile fare a partire dal Direct mailing!
Il primo compito che ho provato ad assolvere è stato quello di creare un nuovo piano di gestione del donatore… in parole povere far sì che i donatori presenti in database diventassero più redditizi. Per fare questo abbiamo, innanzitutto lavorato alla ridefinizione della tipologia, della periodicità e della quantità di messaggi inviati e poi ci siamo mossi nella direzione dell’aumento della percezione di appartenenza dei donatori all’organizzazione.
Abbiamo fatto questo attraverso la conversazione… conversazione con il donatore che abbiamo ragionato in maniera pluriennale e quindi attraverso numerosi messaggi… per poterla vedere nel dettaglio avete 2 strade: la prima è diventare donatori Cesvi (ve lo consiglio
) la seconda è venire al prossimo Festival del Fundraising dove la racconterò mostrando, ove possibile, come questo abbia influito positivamente sugli andamenti di raccolta fondi.
Secondo compito da assolvere su questo capitolo era quello di aumentare il numero di donatori attivi (che avevano effettuato almeno una donazione negli ultimi 12 mesi) presenti in database. Per fare questo abbiamo avuto la fortuna di trovare un buon messaggio (il così detto “Zanzara” che potete trovare qui) e su questo abbiamo costruito le nostre “fortune” utilizzandolo su molte delle liste presenti sul mercato… risultato in 2 anni abbiamo più che raddoppiato i donatori attivi dell’organizzazione…. siamo stati bravi, vero, ma ammettiamo che siamo stati anche tanto fortunati
.
E passiamo al capitolo Internet:
Su internet i lavori principali sono stati 5, in tre di questi ho semplicemente dato una mano ma il project management è stato seguito da altri mentre sugli altri 2 il mio contributo è stato più significativo. Ma elenchiamoli con ordine. I primi 2 sono siti di progetti educativi e sono :
Il terzo è il sito, non ancora on-line, relativo ai prodotti “Nozze” di Cesvi (qui potete trovare una piccolissima anteprima del “look & feel” – guardate le foto – )
Gli altri 2 sono stati invece il, già recensito (qui), Cesviamo.org e l’area riservata ai soli soci del sito Cesvi.org (sarà lanciata fra fine 2009 e inizio 2010 e per vederla avrete un solo modo… diventare soci Cesvi!
).
Tocca ora alle Operazioni Speciali delle quali ahimè non potrò parlare, se non di una sola di queste, visto che per quanto riguarda le altre non essendo ancora partite non possono essere rivelate. E qui sta il principale cruccio del lasciare questa organizzazione proprio ora… le cose in ballo erano ancora tante e mi sarebbe piaciuto potere vedere rese pubbliche quelle che credo saranno operazioni di grande impatto sia in termini di comunicazione, sia in termini di raccolta fondi… ma inutile scrivere di ciò di cui non si può scrivere
scriviamo invece dell’unica citabile: Il dialogo diretto!
Non lo avevo mai provato ne visto da vicino, ma devo dire che, nonostante le perplessità che forse in parte nutro ancora, è uno strumento estremamente interessante ancora troppo “giovane” (sul nostro mercato) per poter essere ben definito e sezionato ma, devo dire che, il provare questo strumento, è stata una delle esperienze più arricchenti sul piano professionale che porto con me.
Oltre a questo cito l’operazione speciale dove ammetto di non aver fatto molta fatica ma dove mi sono divertito di più… non l’ho seguita come PM, ho solo dato una mano… le 48 ore di raccolta fondi di Radio Deejay per il Cesvi lo scorso Natale… semplicemente spaziale!!!!
E veniamo al punto che sicuramente più di ogni altro, mi ha visto crescere (almeno spero) in questi due anni: la Gestione del Team.
Quando sono arrivato in Cesvi devo dire che la mia esperienza di coordinamento era relativa a poche persone ed a periodi di tempo limitati (del resto facendo il consulente sarebbe stato difficile il contrario).
In Cesvi mi sono ritrovato con un team (splendido) composto, allora, da 4 persone (ora sono diventate 5); imparare a gestirle al meglio è stata un’impresa davvero ardua (che oltretutto dubito di aver portato completamente a termine).
Capire che un conto era scrivere su dei file come doveva essere suddiviso il loro tempo sulle diverse attività ed un conto era far sì che quelle attività venissero fatte nel miglior modo possibile e che dall’excel alla realtà c’era tutto un mondo sono state lezioni fondamentali da imparare.
Alla fine credo che il mio lavoro con loro sia servito e a dimostrazione (tutt’altro che scientifica) di questo porto la mia tranquillità nell’andarmene essendo certo che sapranno essere ancora splendide anche senza di me.
Per quanto riguarda l’Altro, le varie ed eventuali insomma, direi che vada citata solo la fortuna, l’immensa fortuna, di aver lavorato insieme ad una squadra (quella del Cesvi tutto) davvero incredibile… una squadra che si è fidata di me, mi ha dato spazio, mi ha insegnato, emozionato, stupito, insomma una squadra composta da persone “almost perfect” persone che fanno di una “piccola” ong italiana una best practice a livello internazionale e che mi mancheranno terribilmente… e credo che con questa dichiarazione d’amore possa chiudersi quello che credo sarà il mio ultimo post “bergamasco”… Grazie ancora alle persone che compongono questa incredibile organizzazione!
P.S. non l’ho scritto sopra, ma per chi non lo sapesse la mia destinazione è ActionAid ufficio di Milano (per chi si fosse perso le puntate precedenti potete trovare qui un post interessante su questa organizzazione) , alla corte di Marco De Ponte e Patrice Simonnet (che quindi non si è offeso per il post di qualche tempo fa in cui lo presentavo al mondo del fundraising con il merito di essere giovane
). Il mio ruolo sarà, ancora una volta, quello di Capo Individuals e, ancora una volta, state pur tranquilli che vi racconterò il raccontabile di quest’altra tappa nella mia avventura di fundraiser.





complimenti daniele per la tua esperienza al Cesvi e in bocca al lupo per la tua nuova avventura, ci vediamo al festival.
buon lavoro benedetta spinola
Ma davvero complimenti!
Te lo meriti. Ho sempre pensato che sei davvero speciale.
Mi spiacerà non sentirti al FFr ma, il prossimo anno, sarò impegnata in altro
In bocca al lupo per tutto e… buona carriera!
A presto.
Grazie mille Benedetta e a presto!
E per la mia Zanza, se non ho capito male, sarai impegnata in qualcosa di moooolto più bello che il FFR!
un abbraccio e a presto
Caro Golden Boy, sono davvero molto contento per te. Sei una persona speciale, e lo dimostri in tanti modi (eccetto la tua fede calcistica). E ti meriti il successo che stai ottendendo…Dai che c’ha fai!
ciao daniele e buona nuova avventura in quel di action aid!
In bocca al lupo Daniele, che l’avventura continui!
Caro, non ti felicito ma piuttosto mi felicito io!
MA prima di andartene, non ti dimenticare di sistemare i doppioni nel tuo database…ho ricevuto 2 volte la vostra (eccelente) rivista di ottobre!
fine codline 26344436 e 42428580
a prestissimo!
Grande Daniele! Pensavo andassi a fare il responsabile della campagna “Nobel per la pace a Berlusconi” … meglio così, quindi torni a Milano. Ti stimo!