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Fonte: flickr

Ore 14.00, sabato 9 maggio 2009. Bocce nuovamente ferme. Un altro Festival del Fundraising è terminato. La seconda edizione. Anche quest’anno un grande successo, maggiore rispetto allo scorso anno (ma c’era da aspettarselo, la continuità di un evento ti permette di correggere eventuali errori e fare sempre meglio). Mi sono giunte voci che circa un centinaio di persone purtroppo non vi hanno potuto partecipare ma soprattutto, e qui non posso che fare i miei complimenti al Prof. Melandri, mi sono giunte voci che lo scorso anno l’evento si è deciso di realizzarlo in tempi record.
Insomma complimenti Prof. Melandri e complimenti a tutto lo staff che ha lavorato assiduamente per diversi mesi.
A bocce ferme ho pensato di condividere alcuni spunti/pensieri/messaggi che ho appreso da alcuni corsi di quest’anno… (altro…)

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source: flickr

C’è grossa crisi…” diceva così il profeta di “Quelo” in una fortunata parodia creata da Corrado Guzzanti, parodia dei profeti di sventura, pseudo santoni in grado di dare risposte (spesso scontate) a chi è nel panico più totale.

Ed il panico mi pare stia prendendo anche una parte del nostro amato settore nonprofit…
“Crisi delle donazioni”, “Terzo settore: è allarme donazioni” e chi più ne ha più ne metta, sono solo alcuni titoli apparsi sui giornali negli ultimi mesi. Se n’è parlato anche on-line, per fortuna, con toni molto meno allarmistici e molto più ponderati… lo hanno fatto Francesco Quistelli, per primo, qui, Ioana Fumagalli su Fundraisers’ diary e Valerio Melandri qui.

Pur condividendo lo spirito di questi tre ultimi post citati, ho sentito comunque il bisogno di dire la mia, stimolato anche da numerose richieste di commenti sul tema (l’ultima in ordine di arrivo sarà la partecipazione, venerdì prossimo, al dibattito “Vendere le donazioni: un paradosso? Nuove strategie per nuove sfide” durante “Fa la cosa giusta” con Giorgio Fiorentini a Milano).

La crisi c’è la crisi non c’è, partirei dal presupposto che per esserci c’è ma che, come quasi tutte le crisi, fa distinzioni, ovvero non colpisce e non lo fa nello nello stesso modo, tutte le organizzazioni.
Primo punto: le crisi, oltre a fare danni, fanno anche selezione ovvero i player che meglio sanno muoversi o che meglio hanno saputo farlo nel passato vengono “premiati” a scapito di chi non è stato in grado di fare questo.
Un esempio su tutti, … (altro…)

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