Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘lavoro’

Staff meeting luglio 2008

Il 20 ottobre 2oo7, è stato il mio giorno di entrata in Cesvi e il 6 novembre 2009 sarà il mio ultimo giorno di quella che, senza iperboli, è stata una meravigliosa esperienza lavorativa e personale, un’esperienza che mi ha dato la possibilità di crescere e di sperimentarmi come fundraiser e come professionista.
Questo post sarà esattamente questo, la celebrazione delle possibilità che questa grande organizzazione mi ha dato tramite il bilancio professionale di questi due anni. Cosa ho fatto, quali obiettivi ho raggiunto e quali no, cosa avrei voluto fare, ecc.

Cominciamo con ordine però e non diamo per scontato nulla… il mio ruolo in Cesvi era quello di… (altro…)

Read Full Post »

Del grandissimo successo del festival di quest’anno nee hanno già scritto Ioana, Francesco e Paolo, ne scriverò a breve anche io e ne frattempo rendo disponibili, per chi non avesse potuto partecipare alla sessione di Myrta e mia, le slide della nostra presentazione (I due video di pagina 20 e 23 li potete vedere dopo il “salto”).
A prestissimo!

(altro…)

Read Full Post »


source: flickr

C’è grossa crisi…” diceva così il profeta di “Quelo” in una fortunata parodia creata da Corrado Guzzanti, parodia dei profeti di sventura, pseudo santoni in grado di dare risposte (spesso scontate) a chi è nel panico più totale.

Ed il panico mi pare stia prendendo anche una parte del nostro amato settore nonprofit…
“Crisi delle donazioni”, “Terzo settore: è allarme donazioni” e chi più ne ha più ne metta, sono solo alcuni titoli apparsi sui giornali negli ultimi mesi. Se n’è parlato anche on-line, per fortuna, con toni molto meno allarmistici e molto più ponderati… lo hanno fatto Francesco Quistelli, per primo, qui, Ioana Fumagalli su Fundraisers’ diary e Valerio Melandri qui.

Pur condividendo lo spirito di questi tre ultimi post citati, ho sentito comunque il bisogno di dire la mia, stimolato anche da numerose richieste di commenti sul tema (l’ultima in ordine di arrivo sarà la partecipazione, venerdì prossimo, al dibattito “Vendere le donazioni: un paradosso? Nuove strategie per nuove sfide” durante “Fa la cosa giusta” con Giorgio Fiorentini a Milano).

La crisi c’è la crisi non c’è, partirei dal presupposto che per esserci c’è ma che, come quasi tutte le crisi, fa distinzioni, ovvero non colpisce e non lo fa nello nello stesso modo, tutte le organizzazioni.
Primo punto: le crisi, oltre a fare danni, fanno anche selezione ovvero i player che meglio sanno muoversi o che meglio hanno saputo farlo nel passato vengono “premiati” a scapito di chi non è stato in grado di fare questo.
Un esempio su tutti, … (altro…)

Read Full Post »


source: flickr

Lunedì si è chiusa una call per una delle posizioni più ambite nel nostro settore.
Action Aid Italy (la “vecchia” Azione Aiuto) cerca un direttore raccolta fondi.
Ognuno di noi ci ha fatto immagino un pensierino… ed alcuni di noi magari qualcosa di più.
Non esendo stato immune al richiamo della grande organizzazione internazionale, nonostante la mia avventura in Cesvi sia appena cominciata e mi trovi davvero bene, ho buttato giù una lettera di statement pensando, inizialmente, che provare non costa nulla.
Con il passare delle ore però l’amore per Cesvi da un lato e la consapevolezza che, al momento, il mio profilo non sia ancora all’altezza del ruolo mi hanno fatto desistere e dal “provare non costa nulla” sono passato al “si prova solo quando, se fossimo dall’altra parte, ci sceglieremmo al volo”.
La lettera però è qui e quindi ho aspettato che la call fosse chiusa per condividerla con voi… è un pò diversa dal solito e a mio parere può essere interessante come approccio alla candidatura… datele un occhio e ditemi cosa ne pensate… purtroppo è in inglese, visto che se mi fossi candidato lo avrei fatto passando per gli head hunter del regno unito per differenziarmi ulteriormente rispetto ai connazionali che saranno stati decine….
Buona lettura e ovviamente attendo commenti! 🙂

“Dear…
I would like to start introducing myself with a very simple statement: I’m straight.
Therefore…
(altro…)

Read Full Post »


fonte: flickr

Inizialmente questo post era intitolato: Fundraising: comunicazione o marketing? Ma discutendo con amici/colleghi mi sono reso conto che posta così non centrava l’argomento che avrei voluto trattare. Infatti le persone con cui ho discusso hanno risposto, tolte le piccole sfumature, allo stesso modo dicendo che il fundraising è entrambe le cose.
Così ho pensato di esplicitare un pò meglio la questione.
Premesso che sicuramente il fundraising tocca ampiamente… (altro…)

Read Full Post »

100_2236.gif
fonte: Daniele Fusi (se volete usatela pure)

Ho letto con molta curiosità ed interesse un post del collega Jacopo B. Gazzola sul suo blog che parlava delle difficoltà che incontrano i giovani che si affacciano alla professione di fundraiser in Italia. Il post si sofferma, giustamente, sugli aspetti retributivi, se così si possono definire 300 euro ad andar bene di rimborso spese, e sulla scarsa cultura delle organizzazioni, soprattutto le più piccole e poco strutturate, nel campo della raccolta fondi. Avevo accennato dell’argomento in un precedente post avendo visto in questi anni molti giovani passare per Lentati & Partners alla ricerca di un posto in questo nostro mondo.
Per rincuorare loro ed i molti che vorrebbero intraprendere questa professione vorrei scrivere due parole e dare un esempio concreto di come questo sia un mercato aperto ed in crescita. Anche io ho cominciato con uno stage, anche io ho guadagnato per parecchio tempo cifre non certo paragonabili a quelle dei miei “pari grado” nel profit (questo punto in realtà a tutt’oggi non si è risolto, per quanto il divario si sia assottigliato) eppure con tanto lavoro e tanta passione credo di poter dire di avercela fatta.
Certo c’è voluto tempo però oggi (in realtà da un pò di tempo) vivo del mio lavoro, ho una casa (piccola, con un mutuo, in una zona non certo centrale di Milano ma a me basta) e, per quanto non mi permetta grosse spese, credo di avere un livello di vita soddisfacente. Sono stato fortunato? Forse sì, almeno in parte, ma credo che lo spirito di sacrificio abbia fatto davvero la differenza. Quello ed il fatto che passato il grosso scoglio dell’inserimento nel mercato, fatta la doverosa “gavetta” (pessimo termine ma almeno ci capiamo) le occasioni ci sono. Da qualche tempo è normale che mi arrivino almeno un paio di proposte l’anno di organizzazioni che cercano fundraiser, non tutte sono allettanti, chiariamoci, e magari più avanti vi racconterò le più divertenti, però arrivano. Non credo di essere un fenomeno, un fuoriclasse del fundraising, semplicemente ho lavorato tanto ed ho studiato e soprattutto ho resistito hai momenti di sconforto in cui anche un posto da portiere di notte o da vice-direttore di cinema sembravano più allettanti del mio lavoro. Queste erano le due parole, l’esempio concreto, se avete avuto la pazienza di seguirmi in questa mia digressione lo troverete fra poche righe. Si tratta di un offerta di lavoro che sono lieto di pubblicare su richiesta dell’amica e collega Ilaria Lenzi. La posizione è quella di Responsabile Raccolta Fondi se pensate di avere le carte in regola e vi piace la Toscana provate ad applicare chissà mai che “Diario di un Fundraiser” vi porti fortuna:

“Ucodep, organizzazione non governativa italiana, senza fini di lucro, che dal 1976 lavora a livello nazionale e internazionale per costruire un mondo a dimensione umana, in cui tutte le persone e i popoli siano capaci e protagonisti di costruirsi un proprio futuro e di soddisfare i propri bisogni di base, ricerca un:
Responsabile Attività di Raccolta Fondi verso privati
La figura ricercata è quella che dovrà, in modo coerente agli indirizzi della Direzione di Ucodep, definire, indirizzare e assicurare l’implementazione delle attività e il raggiungimento dei risultati attesi dell’Ufficio Raccolta Fondi di Ucodep.
Sede di lavoro: Arezzo
Periodo: Un anno rinnovabile, a partire dal 1° gennaio 2008. Primi tre mesi di prova.
Ultima data per la presentazione della domanda: 31 Ottobre 2007. Inviare lettera di motivazione e cv, come da modello su www.ucodep.org , all’indirizzo e-mail : comunicazione@ucodep.org .
Il curriculum deve essere compilato sul modello scaricabile qui e accompagnato da lettera motivazionale.
I candidati selezionati saranno invitati ad un colloquio che si svolgerà ad Arezzo, presso la sede dell’associazione, tra il 15 e il 22 novembre 2007.
I candidati che risulteranno idonei saranno invitati a un secondo colloquio che si terrà il 06 dicembre 2007.”

Read Full Post »

fonte: flickr

…non esiste. Forse non è mai esistita, forse ci sono stati momenti nel passato dove uno strumento è sembrato essere LA soluzione ma fatto sta che al momento non ci sono “ricette vincenti”, strumenti eccezionali, stategie certe.
C’è quello che esiste in tutti i mercati “maturi”. Il lavoro, tanto lavoro. Il padroneggiare le tecniche e l’avanzare a piccoli passi, per lo meno come norma.
Nulla vieta di innovare, anzi, ma nel farlo bisogna sempre ricordarsi che le probabilità che l’operazione a cui stiamo lavorando sarà la più redditizia di sempre nell’universo del fundraising, sono contro di noi.
Gli innovatori veri sono pochi, pochissimi e generalmente non si ripetono mai (se vi state chiedendo: “ma io sono un innovatore?” la risposta più probabile è “NO”).
Se sono dei fenomeni capitalizzano il valore della loro idea a tal punto da poter vivere comodamente anche quando la situazione andrà normalizzandosi, ovvero quando altri, molti, tutti, andranno ad utilizzare la sua innovazione facendo piccole modifiche sino a saturare il mercato.
E’ successo con il direct mailing. 25 anni fa era più semplice, quasi automatico ottenere redemption alte e pianificare strategie a 5 anni, addirittura ci si poteva concentrare solo sul copy di una lettera perchè tanto le liste erano buone ma ora non è così.
E’ stato il momento del direct e-mailing in cui bastava inviare messaggi semplici per convertirli in donazioni a costi bassissimi ed ora naturalmente non è più così. Forse oggi vediamo l’SMS incorrere nello stesso destino, con campagne sempre più frequenti da parte di numerosissimi soggetti, praticamente tutto l’anno, che ovviamente hanno risultati sempre più scadenti.
Questo significa che questi strumenti non funzionano più e sono da buttare? Assolutamente no. Significa che a fare la differenza sono sempre la fatica, il lavoro, la determinazione, lo studio e la perseveranza. Significa che, come scrivevo ad un amico ieri, solo Harry Potter ha la bacchetta magica, a noi poveri fundraiser babbani tocca ragionare sui piccoli passi, sulle nicchie di espansione ancora intatte e su come raggiungerle, sulla ritaratura strategica costante, sul contenimento dei costi e sulla massimizzazione delle raccolte e solo dopo l’orario canonico d’ufficio, quando abbiamo fatto tutto questo, quando abbiamo momentaneamente esaurito la scorta di libri ordinati dall’estero e letto tutti i blog conosciuti sui nostri argomenti, ci possiamo permettere di immaginarci come gli Steve Jobs del nonprofit e pensare a come sconvolgere il settore… lo ammetto lo faccio anche io ed è divertente e vi assicuro che se trovassi la bacchetta magica sareste i primi a saperlo… ma nel frattempo, torno al lavoro 😉

nella foto: beato lui!

Read Full Post »