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Posts Tagged ‘trasparenza’

Staff meeting luglio 2008

Il 20 ottobre 2oo7, è stato il mio giorno di entrata in Cesvi e il 6 novembre 2009 sarà il mio ultimo giorno di quella che, senza iperboli, è stata una meravigliosa esperienza lavorativa e personale, un’esperienza che mi ha dato la possibilità di crescere e di sperimentarmi come fundraiser e come professionista.
Questo post sarà esattamente questo, la celebrazione delle possibilità che questa grande organizzazione mi ha dato tramite il bilancio professionale di questi due anni. Cosa ho fatto, quali obiettivi ho raggiunto e quali no, cosa avrei voluto fare, ecc.

Cominciamo con ordine però e non diamo per scontato nulla… il mio ruolo in Cesvi era quello di… (altro…)

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fonte: flickr

Ne ho già parlato su questo blog e su quello di Lentati, la trasparenza dovrebbe essere una leva per la raccolta fondi, i donatori, in quanto investitori sociali, hanno il diritto di essere informati puntualmente su come il loro contributo verrà utilizzato.
Questo in un mondo ideale, dove cioè il donatore percepisce questo suo ruolo di investitore. Nel mondo reale la stragrande maggioranza è convinta di fare semplicemente “beneficenza”, non c’è nulla di male in questo sia ben chiaro, ma questo rende poco redditizio l’atteggiamento di chi, molti per fortuna, investe… (altro…)

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La scorsa settimana ho avuto la fortuna di partecipare come osservatore ad un focus group con i donatori organizzato da un’organizzazione cliente L&P. Il focus verteva sul testing della creatività di una campagna ma quello di cui vorrei scrivere riguarda la parte preliminare dell’incontro, quella in cui, per conoscersi meglio, i partecipanti sono stati intervistati sulle motivazioni per cui hanno scelto di sostenere l’organizzazione.
I sostenitori/tester avevano diverso grado di istruzione, età diverse, e differenti professioni, l’unico elemento comune era l’aver sostenuto l’organizzazione per almeno 3 anni ed alla domanda: “Perchè finanzi XY?” la risposta più gettonata è stata: “Perchè mi mandano i loro dati di bilancio regolarmente e quindi mi fido.”
Ovviamente qui ho semplificato, avendo ascoltato persone così diverse… …le articolazioni di questa risposta sono state molteplici, però il punto della trasparenza e rendicontazione, di come cioè i soldi donati venivano impiegati, è risultato assolutamente centrale.
Ne aveva parlato Paolo Ferrara tempo fa, rispondendo ad un commento del nostro Francesco Quistelli, su come la trasparenza fosse una leva effettiva per le donazioni ed il trovarsi faccia a faccia con i donatori ha assolutamente confermato questo dato.
Non solo i sostenitori più “attenti” ma anche gli “insospettabili” hanno parlato, con cognizione di causa, di fiducia legata all’impiego delle risorse ed alla sua rendicontazione.
Stiamo assistendo alla trasformazione del “piccolo” donatore in vero e proprio investitore sociale? Penso di sì. Credo che la consapevolezza di investire, parte dei propri risparmi, in una causa sociale tramite la donazione stia crescendo ed il nostro donatore/investitore ormai si attende dei ritorni da questo, non economici, ci mancherebbe, ma è qualcosa che chiede e che se ottiene lo fidelizza maggiormente.
Proprio in questa direzione va Charity Navigator (immagine a inizio post) progetto made in USA che si propone come organo indipendente per il controllo e la rendicontazione delle attività delle organizzazioni nonprofit.
Il portale offre una vera e propria informazione per l’investimento, come normalmente si fa per i titoli quotati in Borsa, ma legata alle associazioni.
Chi sono i virtuosi, chi i “cattivi”, chi è più efficiente e chi, nel corso degli anni è migliorato o peggiorato rispetto ai parametri.
Sicuramente è presto perchè un progetto così prenda piede nel nostro Paese ma credo che a breve i sostenitori chiederanno questo tipo di informazione sempre più spesso e credo anche che, prima ancora che nasca un organo indipendente di “controllo” (Assodonatori potrebbe essere, al momento, il più papabile), siano le organizzazioni stesse a dover migliorare sempre di più i propri standard di rendicontazione per accontentare questa domanda (comunicazioni semplificate, utilizzo dei KPI, ecc.), oltre che in un’ottica di correttezza anche perchè conviene ampiamente alla propria attività di raccolta fondi.

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